Costruisci la tua Start-up

COS’E’ UNA START-UP?

  1. “Un’azienda con meno di quattro anni che si fonda su innovazione e che non è però necessariamente basata su Internet o sul mobile, ma su un’idea nuova che risolve un problema esistente partendo da zero”.
  2. “Un modo inusuale di costruire un’azienda, secondo gli standard di mercato di oggi”
  3. “Adrenalina e basta”
  4. “Abbandonare tutto ciò che fai e buttarti a capofitto nella tua idea per cercare di farla diventare migliore. Poi il problema è riuscirci”
  5. “In Silicon Valley è una società giovane, con meno di tre anni di vita, scalabile e focalizzata su un prodotto, un servizio.

COME SI COSTITUISCE UNA START-UP?

Per avviare un’attività imprenditoriale è necessario compiere precisi adempimenti procedurali e fiscali. Ne esistono di due tipi:

  • specifici, ossia che variano a seconda del tipo di impresa costituita;
  • generali, ossia comuni ad ogni impresa.

Fra quelli generali vanno ricordati:

Prima di compiere tali adempimenti, tuttavia, è necessario che il futuro imprenditore valuti attentamente la validità e l’attuabilità della sua idea di impresa, attraverso la realizzazione del BUSINESS PLAN. Dovrà, inoltre, ottenere una serie di autorizzazioni (per es. autorizzazioni di Pubblica sicurezza) e precostituire quelle condizioni necessarie per l’esercizio di un’impresa (ad es. rispetto dei requisiti di igiene, sicurezza ed  idoneità dell’ambiente di lavoro; iscrizione ad Albi e/o Ruoli, etc

FORME SOCIETARIE PER UNA START-UP?

Prevalentemente le forme societarie con cui si costituiscono le start-up sono:
Società a Responsabilità limitata (Srl): è un tipo di società di capitali che, come tale, è dotata di personalità giuridica e risponde delle obbligazioni sociali solamente con il suo patrimonio (art. 2462 c.c.). Una S.r.l. può costituirsi per contratto o, dal 1993, per atto unilaterale. Il capitale sociale minimo ammonta a 10.000 euro (art 2463, 2° comma, 4). È necessaria la redazione di un atto costitutivo per atto pubblico il quale contiene alcune indicazioni fondamentali sulla società (es. ammontare del capitale sociale, denominazione, oggetto sociale) e lo statuto sulle regole sociali (es. rappresentanza, funzionamento, amministrazione). Non è possibile invece costituire una S.r.l. per pubblica sottoscrizione come nelle S.p.a.

Società a responsabilità limitata semplificata (Srls): La ‘Società semplificata a responsabilità limitata (sigla Srls) è un tipo di società di capitali introdotta dal Dm Giustizia 138 del 23 giugno 2012 (Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 2012), costituibile con uno statuto standard a partire dal 29 agosto 2012.

La legge 27/2012 sancisce che “l’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico in conformità al modello standard tipizzato con decreto”, una limitazione che viene imposta se si vuole beneficiare dei vantaggi che questa forma societaria offre; vantaggi che spaziano dall’abbattimento dei costi notarili per la costituzione ad una contabilità semplificata rispetto a quella delle Srl tradizionali. La caratteristica più eclatante resta comunque quella del capitale minimo: solo 1 euro, mentre il massimo non può superare i 9999 euro. Altre caratteristiche fondamentali sono che la Srls deve esistere solo per soci persone fisiche minori di 35 anni (al trentacinquesimo anno di uno dei soci, questo deve uscire dalla società, oppure si deve trasformare la Srls in una normale Srl), e che gli amministratori della società possono essere nominati unicamente tra i soci.

COME PRESENTARE UNA START UP?

Business Plan

Per l’aspirante imprenditore che vuole comprendere se la sua idea imprenditoriale avrà successo è imprescindibile la redazione di un business plan. Il business plan deve considerare il progetto d’impresa dal suo concepimento fino alla sua conclusione dimostrando all’imprenditore che gli obiettivi sperati sono poi effettivamente raggiungibili. Per predisporre un business plan occorrono, quindi, specifiche competenze professionali, ma se si vuole fare in casa la guida seguente è un valido aiuto:

 http://www.aifi.it/IT/PDF/Pubblicazioni/Guide/GuidaBusinessPlan.PDF

Pitch

E’ utile per presentare la tua idea di business agli investors, agli incubatori di impresa, alle business idea competition. Il pitch è uno step fondamentale per la start-up perciò capire come comportarsi, quali aspetti della presentazione privilegiare e che approccio adottare è indispensabile per il successo di una nuova impresa. Non esiste un metodo infallibile e sicuro per uscire vincitori da una presentazione, anche perché la grinta e la determinazione dello speaker sono un elemento fondamentale per la valorizzazione dell’idea, a parte questo è senz’altro fondamentale fornire le informazioni giuste: quelle che comunicano la solidità del progetto e che suscitino interesse:

  1. La prima regola è semplice: “the more time you spend speaking, the less time they spend listening” ovvero, come sintetizzato da David McCluire, più tempo impieghi a parlare, minore sarà l’attenzione del tuo interlocutore: il pitch deve essere completo, ma anche conciso. La sfida è riuscire ad evidenziare tutti gli aspetti più importanti del progetto in poche parole.
  2. Meglio evitare il ricorso ad un lessico troppo tecnico, a meno che l’interlocutore non abbia il vostro stesso background.
  3. Aurea brevitas: poche slide, tra le 7 e le 10, in nessun caso più di venti, poco testo: le immagini valgono mille parole.
  4. Concentrati prima sul problema che si va a risolvere con la tua idea, non partire dalla soluzione, ma dal bisogno.
  5. La composizione del team, la sua esperienza e le sue competenze.
  6. Qual è l’asset centrale del progetto, cosa lo rende diverso dai concorrenti? Qual è  il vantaggio che ritieni di avere rispetto ad altre aziende.
  7. In che modo farai soldi? Un’esposizione rapida del tuo modello di business.
  8. Chiarisci il target. A chi ti stai rivolgendo? Vuoi produrre per una clientela generalista o vuoi diventare il punto riferimenti di una nicchia particolare del mercato?
  9. Esplicita il marketing. Una volta identificata la fascia di consumatori che vuoi conquistare, l’investitore vorrà sapere anche come intendi raggiungerli, attraverso quali canali di comunicazione, con che strategia pubblicitaria.
  10. Esprimi le tue richieste. Devi sapere di quanti soldi avrai bisogno per raggiungere il successivo round di finanziamento. Non avere paura di sembrare avido o arrogante: i VC servono a questo. Ovviamente devi essere in grado di dimostrare perché hai bisogno di una certa somma e devi spiegare come vuoi impiegarla.
  11. La modestia non paga. Quando fai un pitch devi innanzitutto presentare te stesso. Se hai meriti accademici o professionali, se hai un curriculum di valore, non avere timore di mostrarlo. I venture capitalist investono prima di tutto sulle persone.

DOVE REPERIRE FONDI PER LA REALIZZAZIONE DI UNA START-UP?

Puoi anche avere l’idea del millennio, ma senza i capitali necessari non vai da nessuna parte, allora monitora i diversi BANDI a favore dell’imprenditorialità e dell’innovazione, partecipa alle business idea competition del tuo territorio e rivolgiti ai Business Angel Network (www.banveneto.com).